Arrivano i braccialetti anti-Covid-19, ma i dubbi sono molti

I dispositivi sono stati messi a punto dall’Istituto Italiano di Tecnologia e già alcune regioni vogliono utilizzarlo. Gli esperti frenano.

Dall’app “Immuni” al braccialetto anti-Covid-19 il passo è breve. Almeno così sembra. E sì, perché, con l’estate che si avvicina, c’è chi sta studiando da tempo un modo per dare la possibilità agli italiani desiderosi di andare in vacanza, di trascorrere in sicurezza la stagione più calda dell’anno. L’ultima novità in tal senso proviene dall’Istituto Italiano di Tecnologia (lit) e riguarda un braccialetto denominato iFeel-You, che al minimo pericolo, suona. Il pericolo, naturalmente, riguarda le distanze di sicurezza non rispettate. Ma non è tutto. Oltre al distanziamento sociale, il dispositivo è in grado di monitorare anche la temperatura corporea.  Il braccialetto, che potrà essere utilizzato sia nei luoghi chiusi che all’aperto, utilizza una parte degli algoritmi e delle tecnologie che i ricercatori hanno ideato per creare la tuta sensorizzata An.Dy che può monitorare alcuni parametri del corpo umano.

Ma come funziona IFeel-You?

In sintesi, ogni volta che due braccialetti si avvicinano, emettono una vibrazione di allerta, facilitando di fatto il rispetto della distanza di sicurezza. Se la distanza dovesse essere superata, il braccialetto è in grado di memorizzare l’identificativo del braccialetto che gli è vicino, in modo da ricostruire i contatti con una persona risultata positiva al Covid-19.

Il gadget verrà messo in commercio in vari colori e tessuti e si potrà cambiare il suo suono a seconda del gusto di ogni singolo utente.

L’obiettivo dell’Istituto Italiano di Tecnologia è quello di individuare dei partner industriali per la produzione su vasta scala. In tanti, ultimamente, anche a livello istituzionale, si sono mostrati interessati. La regione Liguria sta pensando di renderlo obbligatorio, in Puglia il braccialetto è stato brevettato da una start up di Bari e non sono pochi gli stabilimenti che stanno pensando di acquistarlo.

Ma non si pensa soltanto all’estate. Nel Varesotto, in Lombardia, una scuola d’infanzia ha già acquistato i dispositivi in vista del prossimo anno scolastico e le famiglie dovranno aggiungere 10 euro al costo della retta mensile.

Il braccialetto, per quanto possa sembrare utile in questi tempi di emergenza sanitaria, sta comunque facendo discutere non poco gli esperti del settore, secondo cui l’assenza di informazioni precise solleva qualche interrogativo di troppo per quanto riguarda la normativa privacy.

Il presidente dell’Istituto italiano per la privacy e la valorizzazione dei dati, Luca Bolognini, ha chiesto senza mezzi termini di bloccare questo progetto prima che sia troppo tardi. “È molto positiva – afferma con tono polemico Bolognini – questa idea di abituare i piccoli bambini alla sorveglianza elettronica. Il braccialetto, ma anche un collare, perché no? La tecnologia può insegnare loro ad essere obbedienti e a temere l’altro da sé, ma in totale sicurezza. Un’altra idea potrebbe essere esporre fotografie-choc di persone malate sulle confezioni delle merendine, come sui pacchetti di sigarette, perché no? Sono, naturalmente, amaramente ironico”.

FONTI:
repubblica.it;
ilsole24ore.com;
privacyitalia.eu

bracciali anti-covid-19, distanza di sicurezza, emergenza sanitaria, iFeel-You, istituto italiano di tecnologia

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