Covid-19, app di tracciamento: arriva l’ok dell’EDPB

Il presidente Andrea Jelinek: “Attenzione però a ridurre al minimo le interferenze con la vita privata”

Il Comitato Europeo sulla Protezione dati (EDPB) ha inviato una lettera alla Commissione Ue con le linee guida sulle app a sostegno della lotta contro la pandemia di Covid-19.

La guida integra la raccomandazione della stessa Commissione europea (pubblicata l’8 aprile scorso) sulle app per la tracciabilità dei contatti, che definisce il processo verso una cassetta degli attrezzi comune dell’UE per l’uso della tecnologia e dei dati per combattere e uscire dall’emergenza sanitaria.

Il presidente dell’EDPB Andrea Jelinek ha evidenziato come sia stata accolta positivamente l’iniziativa della Commissione di sviluppare un approccio paneuropeo e coordinato in quanto ciò contribuirà a garantire lo stesso livello di protezione dei dati per ogni cittadino europeo, indipendentemente da dove vive.

Nella sua lettera, l’EDPB affronta in modo specifico l’uso di app (ad esempio sui dati sanitari e sull’archiviazione e la conservazione) per la tracciabilità dei contatti e la funzionalità di avviso, poiché è qui che è necessario prestare maggiore attenzione al fine di ridurre al minimo le interferenze con la vita privata pur consentendo al contempo l’elaborazione dei dati con l’obiettivo di preservare la salute pubblica.

L’EDPB ritiene che lo sviluppo delle app dovrebbe essere realizzato in modo responsabile, documentando con una valutazione dell’impatto sulla protezione dei dati tutta la privacy implementata in base alla progettazione e la privacy mediante meccanismi predefiniti. Inoltre, il codice sorgente dovrebbe essere reso pubblicamente disponibile per il più ampio controllo possibile da parte della comunità scientifica.  

L’EDPB sostiene la proposta della Commissione di adottare volontariamente tali app, una scelta che dovrebbe essere fatta dagli individui come segno di responsabilità collettiva. Infine, viene sottolineata la necessità che il consiglio di amministrazione e i suoi membri, incaricati di consigliare e garantire la corretta applicazione del Gdpr e della direttiva sulla privacy elettronica, siano pienamente coinvolti nell’intero processo di elaborazione e attuazione di tali misure. L’EDPB ricorda che nei prossimi giorni intende pubblicare le Linee guida sugli strumenti di geolocalizzazione e tracciamento nel contesto dell’out-break Covid-19.

Dunque, se la Commissione europea chiede agli Stati membri di adottare un sistema di contact tracing solo su base volontaria, l’EDPB chiede il rispetto dei regolamenti di tutela dei dati personali. In questo scenario, bisogna riportare lo scetticismo di diversi scienziati sull’efficacia delle app non obbligatorie.

FONTI:
edpb.europa.eu;
rainews.it

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