Registro elettronico: “Perfezionare la disciplina di settore”

Lettera del Garante della privacy Antonello Soto al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Tutelare la protezione dei dati”

Il Garante della privacy Antonello Soro ha scritto una lettera al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in merito alla disciplina dell’utilizzo del registro elettronico, mai come in questo momento di piena emergenza sanitaria da Covid-19 ritenuta una questione di fondamentale importanza.

Per il Garante, si tratta di uno strumento di comunicazione tra i docenti e le famiglie, caratterizzato dalla sostituzione dell’attività didattica “in presenza” con quella “a distanza”, che necessita, come tale, di una più stretta interazione tra insegnanti, studenti e loro genitori, alla quale il registro on-line è sicuramente funzionale. “L’inclusione nel registro – sostiene Soro – di un novero assai rilevante, in termini quantitativi e qualitativi, di dati personali, anche di minorenni, esige tuttavia l’adozione di tutte le cautele idonee a evitare o, quantomeno, minimizzare, i rischi di esfiltrazione, trattamento illecito, anche solo alterazione dei dati stessi”.

A tal proposito, l’Autorità garante, evidenzia come sarebbe necessario provvedere al perfezionamento della disciplina di settore, adottando segnatamente il “Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie”, che avrebbe dovuto essere predisposto entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 135 del 2012, alla quale si deve l’introduzione di tali forme innovative di rendicontazione dell’attività didattica e di comunicazione tra scuole e famiglie.

“In assenza di direttive specifiche – prosegue Soro – gli istituti scolastici hanno sinora provveduto ricorrendo a soluzioni tecnologiche, offerte da vari fornitori, non sempre caratterizzate da garanzie adeguate in termini di protezione dei dati personali e talora notevolmente vulnerabili. La crescente rilevanza assunta, nell’attuale fase emergenziale, dagli strumenti volti a consentire lo svolgimento dell’attività didattica a distanza impone, tuttavia, di riservare maggiore attenzione alle questioni inerenti la sicurezza e la protezione dei dati personali affidati a tali piattaforme. Pertanto – come già rappresentato nell’ambito del provvedimento del 26 marzo sulla didattica a distanza – tra i criteri da seguire nella scelta degli strumenti tecnologici mediante cui svolgere l’attività formativa da remoto, devono assumersi anche quelli inerenti le garanzie offerte in termini di protezione dati”.

Antonello Soro sottolinea come “il registro elettronico, fornito da soggetti già designati responsabili del trattamento, potrebbe rappresentare lo strumento elettivo mediante cui realizzare (almeno) una parte significativa dell’attività didattica, riducendo proporzionalmente il ricorso a piattaforme altre, che oltretutto non sempre si limitano all’erogazione di servizi funzionali all’attività formativa”.

In virtù di ciò il Garante afferma che vigilerà sempre sulla legittimità del trattamento dei dati personali svolto mediante le varie piattaforme utilizzate per la didattica a distanza, ma al tempo stesso chiede al ministro Azzolina una importante funzione di orientamento del suo Dicastero per i singoli istituti scolastici.

FONTE: garanteprivacy.it

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